LE INIZIATIVE DELL'ASSOCIAZIONE

Il paziente che arriva ad una Divisione di Oncologia è spesso disorientato, preoccupato e soprattutto incerto su quello che lo aspetta e che dovrà affrontare sia come visita ambulatoriale, sia come indagini strumentali (ecografie) o per sottoporsi a terapie.

Per questo l’Associazione Progetto Oncologia UMAN.A ha scelto come principio cardine della propria attività l’accoglienza del paziente e dei suoi famigliari, declinandola in diversi servizi distribuiti nei reparti: degenza, day hospital, ambulatori, in particolare in hospice, il reparto per i malati terminali dove l’accoglienza vuol dire anche spazi allestiti e arredati per richiamare la dimensione casa piuttosto che quella di uno spazio ospedaliero.

 

L’accoglienza in degenza inizia al momento dell’entrata del paziente: viene presentata la struttura anche con l’aiuto di opuscoli che facilitano l’orientamento e accrescono la capacità dell’utilizzo della stessa. A seguire ci sono i momenti di “compagnia”, non solo per i pazienti, ma anche per i famigliari che assistono, perché spesso la presenza di un estraneo, però attento e dedicato a loro come è il volontario, favorisce un confronto relazionale in cui solidarietà e disponibilità si scambiano permettendo così alle persone colpite dalla malattia di non sentirsi sole.

 

In day hospital i momenti di “compagnia” sono integrati anche da un servizio ristoro, che permette un avvicinamento diverso, partendo proprio dalle necessità materiali che contribuiscono ad alleggerire la durata delle terapie o le attese dei parenti.

Lo stesso servizio è organizzato per le attese degli ambulatori e, soprattutto per le persone che arrivano da sole, può essere l’occasione di uno scambio o un affiancamento secondo le necessità.

 

In hospice l’accoglienza è decisamente allargata ai famigliari e raccoglie spesso il dolore e le difficoltà di chi sta vivendo una temporalità terminale, per cui l’affiancamento è dosato e mirato a questa condizione.

A questi gesti quotidiani si aggiungono altre iniziative che ci hanno dato tante soddisfazioni come la pittura ad acquarello piuttosto che con coloro acrilici offerti da due volontari settimanalmente.

 

Recentemente è stata allestita una biblioteca usufruibile anche da tutto l’ospedale

 

Incontri per rispondere alle domande più frequenti dei pazienti e familiari sulla patologia oncologica